Dachau - review by Cosimo Parisi

Cosimo Parisi for Musicboom, published June 8, 2006
Un lager e dintorni
I tour in Germania, e la recente storia di questo paese, sembrano avere lasciato una profonda impressione nella musica del trio del chitarrista Michael Musillami, qui rappresentati nei titoli di tre città tedesche, "Dachau", nota per la triste eredità di un campo di sterminio, "Dresden", con il bombardamento che la distrusse intermanente, e "Rottweil".
La loro musica è ulteriormente maturata rispetto al lavoro prcedente e così accanto al trio di base si è avvertita la necessità in alcuni brani di allargare l´organico. C´è il sassofono tenore di Tom Christensen su "Archives" ed il pianoforte del fido Peter Madsen su "Part Pitbull" e Today the Angels", due musicisti presenti sul catalogo della sua Playscape.
L´interazione fra i tre protagonisti del disco è ancora più compatta e l´ascolto del tono della chitarra elettrica di Musillami, caldo, umano, rassicura anche nei momenti più astratti. La loro è una musica che ormai trascende i generi e comunica direttamente con chi vuole prestargli un pò di attenzione. Sanno usare più linguaggi rimettendoli insieme in un nuovo ordine gramamticale. Non manca, comunque, anche il mainstream ortodosso con il finale "Metaphor 3.4.5.", eseguito da fare invidia a tanti colleghi.
"Dachau", il brano che dà il titolo al disco, è interpretato in sestetto insieme al trombettista Dave Ballou. Un lungo percorso ricco di astrattismi e momenti più concreti, di tessiture quasi orchestrali dirette da una mano invisibile. Un brano di assoluto rigore ed in cui i musicisti danno il massimi in termini di espressività e precisione esecutiva.
George Schuller, il batterista, è rilassato e preciso, anche lui con i suoi ritmi capace di sviluppare una dinamica in cui gli stili del passato sono solo un modo per ridare le esigenze dei brani. E Joe Fonda, con il suo contrabbasso così forte ed esplosivo, vivo, non è solo un supporto ritmico, bensì rappresenta un altro polo all´interno del gruppo da cui emanano stimoli che vengono subito elaborati dagli altri musicisti.
La musica di Michael Musillami è ormai arrivata ad un livello da cui ci si aspetta una maggiore presenza sulla scena musicale internazionale. Senza retorica, senza clamori, il suo è un gruppo fra i più interessanti di quello che il jazz attuale può offrire.
Reprinted with permission. Copyright © 2006 Musicboom and Cosimo Parisi.
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Joe Fonda, Mike Kindred Blues Clinic
- Joe Fonda, Bass
- Mike Kindred, Piano
- Emil Gross, Drums
